16/06/17

incroci

Ieri ero a piedi nella strada che porta a casa mia e nella calura da far west un urlo si ripercuoteva lungo la strada deserta, rimbombando tra una finestra aperta e l’edificio della scuola, oramai vuoto nel tardo pomeriggio, il grido era di donna, era ripetuto e sembrava facesse  deviare i grovigli spinti da una brezza inesistente: un ANOOOO ANOOOOOOO ANOOOOOOOOOO (SÌÌÌÌ. SÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌ, SÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌ)
Alzai la testa per capirne la provenienza, mentre continuavo sulla mia strada, incrociando una gentil fanciulla armata di auricolari. Ci siamo guardati e ci siamo sorrisi.
Io avevo l'espressione da “emmaperò“ e la pulzella aveva l'espressione da „ehlosofareancheio“.

1 commento:

  1. Certo che la lingua ceca in questo caso confonde eh! Se una donna gaudente a Praga dice "ano" un uomo gaio gadente mica griderà "topa"? :-D

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