06/06/10

camicie nere ungheresi e verdi padane

Ho letto oggi su Pravo un interessante commento di Vaclav Belohradsky (Václav Bělohradský: Od Uherska k Maďarsku: o výročí Trianonu) sulla festa nazionale ungherese che ricorda l'accordo di Trianon.
Belohradsky, filosofo e sociolgo cecoslovacco (!) vive tra Praga, Gorizia e Trieste.
Commenta la festività introdotta dalla destra nazionalista ungherese (che ha vinto le recenti elezioni politiche), basata sulla forte e storicamente infondata identità nazionale ungherese.
Belohlavsky nell'articolo pone in rilievo la differenza tra lo stato nazionale e lo stato etnico, rimarcando come solamente lo stato di più etnie abbia ragione politica di esistere. (Tra le righe Belohlavsky auspica uno stato unico europeo).

Poichè Belohlavsky è un profondo conoscitore della politica italiana, l'analisi sulla destra xenofoba ungherese rispecchia assolutamente quello che è il fenomeno della lega in Italia.

Se avrò tempo tradurrò l'articolo.